Stop ai buoni pasto sul Web
19 Aprile 2010L'Associazione delle società emettitrici protesta contro il commercio dei buoni sul sito di ecommerce
No alla vendita e all'acquisto dei buoni pasto su Internet. Anseb, l'Associazione nazionale società emettitrici di buoni pasto ha inviato una diffida a eBay.it, invitandolo a prevenire eventuali distorsioni operate dagli utenti iscritti al portale. “Il nostro impegno si rivolge da sempre a incentivare un corretto uso dei buoni pasto - dichiara Sandro Fertino, Presidente Anseb -. Da sempre ci battiamo per promuovere la massima trasparenza e regolarità nell'esecuzione del servizio sostitutivo di mensa e nel diffondere pratiche responsabili da parte di tutti gli operatori della filiera. Nel quadro di queste finalità statutarie abbiamo diffidato eBay dal proseguire oltre nel consentire la pratica scorretta consistente nel rivendere e acquistare online i carnet dei Buoni Pasto e di altri titoli di legittimazione emessi dalle società del nostro settore. Contestualmente abbiamo invitato il noto operatore di e-commerce ad aiutarci nell'instaurare un processo virtuoso che possa prevenire o scongiurare eventuali spiacevoli deviazioni”.
Secondo l'Anseb sempre più frequentemente capita di trovare sui siti di commercio elettronico annunci che mettono in vendita, ma sarebbe il caso di parlare di rivendita, carnet di buoni pasto o di altri titoli di legittimazione (come i buoni regalo): si tratta di una pratica che secondo l'Associazione è non solo scorretta, ma del tutto illegittima e fiscalmente non conforme alla disciplina vigente, che contravviene alla specifica normativa di settore che ne delimita la distribuzione e l'utilizzo.
I buoni pasto sono concessi dal datore di lavoro sulla base delle prestazioni, rese dai beneficiari del servizio sostitutivo di mensa, derivanti dai contratti di lavoro e sono quindi personali, non cedibili, né commercializzabili Il loro utilizzo deve essere finalizzato alla fruizione di un servizio di ristorazione, all'interno di un circuito di locali convenzionati con la Società emettitrice. Inoltre, in virtù del loro specifico campo di utilizzo, non danno diritto a un eventuale resto in denaro, e soprattutto non possono essere convertiti in denaro, come stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 novembre 2005.










