Esterni: quale pavimentazione scegliere per il bordo piscina

Chi possiede un giardino o una terrazza con piscina sa quanto è importante che la pavimentazione sia sicura e al tempo stesso gradevole dal punto di vista estetico. Per fortuna esistono soluzioni abbastanza pratiche e funzionali per ottenere pavimenti per piscine belli da vedere e comodi da utilizzare. Tra i materiali più comuni per realizzare pavimentazioni esterne vi è il legno composito, chiamato anche WPC.

Pavimenti piscine: i vantaggi del WPC

Il legno composito (o WPC) è un materiale che si presta benissimo ad essere utilizzato per la realizzazione di pavimentazioni per esterni. In particolare è adatto per realizzare pavimenti per piscine, in quanto oltre ad essere versatile, solido e piuttosto resistente, questo materiale di ultima generazione non è soggetto a muffe o altre conseguenze provocate dall’umidità. I pavimenti per piscine, si sa, sono quasi sempre bagnati a causa dei frequenti schizzi di acqua e quindi devono essere costruiti con un materiale in grado di resistere al deterioramento dovuto alla presenza di umidità e agli agenti atmosferici. Il WPC presenta anche una discreta resistenza verso il cloro, che è una sostanza chimica presente nelle piscine e verso i detergenti che si utilizzano in genere per la pulizia periodica delle vasche.

Legno composito, scelta estetica azzeccata

Chi ama i rivestimenti in legno anche per gli ambienti esterni può stare tranquillo: dal punto di vista estetico il legno composito o WPC è identico al legno tradizionale. Rispetto a questo, quello composito permette di realizzare pavimenti per piscine che durano nel tempo, è ecofriendly e richiede una manutenzione sommaria. Anche il prezzo è vantaggioso rispetto al legno classico o altri materiali, quali ad esempio il gres porcellanato o la pietra. Il legno, inoltre, tende a rovinarsi con il passare del tempo, e deve essere curato periodicamente affinchè non sia aggredito dalle muffe che solitamente proliferano negli ambienti umidi (quali appunto i bordi delle piscine). Grazie al mix di materie prime dalle quali è ricavato, il WPC permette di ottenere pavimenti per piscine che restano inalterati nel corso del tempo, senza neppure mutare colore o tonalità.

Manutenzione WPC: qualche consiglio

Come avere pavimenti per piscine sempre belli e perfetti? Il legno composito, o WPC, richiede un minimo di cura e pulizia periodica. In caso di macchie, la soluzione ideale consiste nel passarci sopra l’idropulitrice, oppure applicare sulle parti sporche un detergente che sgrassi senza essere aggressivo. Se compare un po’ di muffa, nessuna paura: basterà eliminarla utilizzando l’idropulitrice o una scopa qualunque. In genere non dovrebbe riformarsi perché il legno composito è abbastanza resistente alle muffe. Se nevica conviene usare una pala in plastica per rimuovere quella in eccesso che si deposita sul bordo piscina.

I vari utilizzi del WPC

Un materiale all’avanguardia ed innovativo come il legno composito è l’ideale per realizzare, oltre a pavimenti per piscine ed esterni: ringhiere, passerelle, solarium, pensiline, terrazzamenti, facciate esterne, frangisole e tanto altro. Chi possiede animali domestici in giardino non deve temere nulla: i pavimenti in WPC sono durevoli, facilmente pulibili ed inoltre non presentano sporgenze o chiodi pericolosi per gli amici a quattro zampe.

Per maggiori informazioni puoi rivolgerti a NGWood, specialista in pavimenti per piscine in WPC.

Esterni: quale pavimentazione scegliere per il bordo piscina
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One Reply to “Esterni: quale pavimentazione scegliere per il bordo piscina”

  1. R&R Group

    Oltre al deterioramento del materiale c’è da prestare riguardo anche al grado di resistenza antiscivolo che aasicura, a maggior ragione sul bagnato.
    In alcuni casi potrebbe essere necessario prevedere un trattamento antiscivolo o un rivestimento

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