Grazie all'informatica forense è possibile la propria azienda da diverse minacce dell'era digitale: ecco in cosa consiste

Come proteggere la tua azienda grazie all’informatica forense

Con la globalizzazione e la spietata concorrenza industriale, che oggi ha raggiunto livelli impensabili in passato, è molto importante proteggere l’azienda e i progetti futuri dall’attacco di aziende concorrenti che possono agire sfruttando dipendenti infedeli o meccanismi di controllo dei sistemi informatici come le microspie ambientali. Attualmente tutto il lavoro di un’azienda passa infatti attraverso i computer, che non sono solo sistemi di comunicazione, ma anche sistemi di elaborazione. Nella maggior parte dei sistemi informatici di un’azienda sono contenute comunicazioni di lavoro, progetti di nuovi prodotti, strategie aziendali e dati il cui valore economico può essere davvero enorme.

Dall’uso dell’informatica non si può certo prescindere, ma è altrettanto vero che non si può rinunciare a proteggere le informazioni contenute nei vari dispositivi che, se finissero in mani sbagliate, potrebbero anche portare al tracollo finanziario. Per proteggere le aziende e il sistema informatico viene però in soccorso delle aziende l’informatica forense o digital forensics: una disciplina attualmente considerata un ramo del diritto penale il cui obiettivo è fornire prove, valide in giudizio, che accertino eventuali violazioni dei dati informatici.

Come è nata l’informatica forense

L’informatica forense arriva dagli Stati Uniti, che ne rappresentano tutt’oggi l’avanguardia. Nasce infatti dai laboratori dell’FBI con il principale scopo di proteggere la nazione da attacchi informatici.
In Italia l’informatica forense è una pratica piuttosto giovane: ha iniziato a diffondervisi negli anni 2000. Essa consiste in tutte quelle attività volte a trattare e interpretare il dato informatico e ha come base l’individuazione, protezione, conservazione, estrazione dei dati contenuti in documenti su formato digitale o nella memoria del PC. La possibilità di usare questi dati in ambito processuale oggi è possibile grazie alla legge 48 del 2008 che ha ratificato la Convenzione di Budapest sul Cybercrime del 2001. Dall’inizio degli anni 2000 l’uso dell’analisi forense è cresciuto in maniera molto veloce e a la digital forensics oggi si applica soprattutto alla protezione del segreto aziendale.

I reati aziendali perseguibili con l’aiuto delle analisi forensi

L’analisi forense è essenziale per dimostrare molti reati considerati gravi, come ad esempio l’accesso abusivo al sistema informatico perpetrato ai danni di aziende, la diffamazione tramite rete o la geolocalizzazione fraudolenta di telefoni. In quest’ultimo caso si parla anche di mobile forensics. L’informatica forense è molto utilizzata anche per far emergere i casi di infedeltà dei dipendenti, in questo caso tramite il controllo delle comunicazioni che il dipendente mette in atto attraverso il computer o altri dispositivi aziendali. A ben vedere tutti questi reati negli ultimi anni hanno visto una crescita molto rilevante anche perché difficili da individuare. Per poter perseguire tali condotte non si può prescindere dall’informatica forense perché è l’unica in grado di analizzare i dati presenti nei computer.

Ricerca e bonifica di microspie: come scoprire se si è controllati

Ovviamente se si ritiene di essere vittime, in qualità di aziende così come di privati cittadini, di un comportamento scorretto perpetrato tramite l’uso di computer o altri dispositivi, è essenziale avere delle prove e queste possono essere recuperate solo attraverso personale specializzato in grado di eseguire delle bonifiche di microspie. La ricerca di microspie o comunque di sistemi in grado di intercettare dall’ambiente dati riservati è essenziale per capire se realmente qualcuno è stato in grado di violare il sistema e quindi carpire i segreti aziendali.

La bonifica di microspie si esegue con l’uso di strumentazioni evolute in grado di intercettare i segnali provenienti da cimici, microspie o altri dispositivi atti a rubare informazioni dai sistemi informatici. Particolarmente vantaggioso è il fatto che i sistemi di bonifica ambientale siano in grado di individuare anche dispositivi spenti e quindi di offrire una protezione totale, anche nei confronti dei sistemi telecomandati a distanza.

Sicurezza informatica aziendale: a chi rivolgersi

Affidandosi ad esperti del settore è possibile richiedere una bonifica dei sistemi informatici anche periodicamente, scelta molto saggia per evitare qualunque pericolo di fuga di notizie. Ovviamente la maggior parte delle persone si rivolge a chi si occupa di informatica forense solo quando ha dei sospetti, ma in questo caso il danno potrebbe essere già economicamente rilevante e l’unico modo per riuscire ad ottenere giustizia sarà quello di poter provare i fatti. Proprio per questo è necessario rivolgersi a soggetti che abbiano tutte le autorizzazioni necessarie per eseguire lavori di investigazione privata, comprese le attività di digital e mobile forensics, e che quindi possano rilasciare un report del lavoro di bonifica eseguito. Lo stesso potrà essere utilizzato in un eventuale giudizio per ottenere il giusto risarcimento.

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