colloquio di lavoro

Prepararsi per il colloquio

Il telefono squilla: è la convocazione per un colloquio di selezione del personale. Finalmente qualcuno ha dato risposta! Finalmente si dimostra che mandare in giro il proprio curriculum serve a qualcosa. Ora occorre prepararsi, per fare bella figura, anzi, per convincere l’interlocutore che siamo la persona giusta, che deve puntare su di noi, che meritiamo la sua fiducia e possiamo essere assunti. Quindi, armati innanzitutto del giusto convincimento capiamo che occorre fare per arrivare nelle migliori condizioni. E la prima cosa è proprio questa: il giusto convincimento, l’atteggiamento per cui sempre bisognerebbe affrontare le scelte della vita, senza arroganza e senza presunzione, ma anche con la giusta consapevolezza e determinazione. Atteggiamento assertivo direbbe uno psicologo, né aggressivo, né passivo.

Per prepararsi a un colloquio di selezione per il lavoro occorre conoscere l’interlocutore. Poniamo che si tratti di un’azienda che fa consulenza telefonica per la vendita, cioè in gergo un call center outbound, un’azienda come Accueil, che effettivamente assume giovani in tutte le sue sedi sparse per il Mezzogiorno d’Italia. Ebbene un’azienda del genere vorrà avere contatti con persone determinate, con buoni comunicatori, con persone che mirano a un lavoro per risultati, che hanno la flessibilità di ogni lavoro a contatto con altre persone, e che sappiano lavorare per obiettivi. Gli strumenti che ha l’esaminatore per comprendere questi elementi, queste capacità e queste attitudini è sia il comportamento nel colloquio, sia il curriculum le esperienze fatte. Un giovane privo di esperienze lavorative significative ovviamente non può presentare una ricchezza di risultati raggiunti, ma può avere alcune esperienze che lo mettono in buona luce: se ha fatto dello sport agonistico, ad esempio, è segno di una capacità di operare sotto stress, di affrontare le difficoltà, di saper perseguire degli obiettivi. Se uno deve andare a fare la contabilità in una piccola azienda, sono cose che non hanno valore, se deve lavorare in un contesto commerciale, invece sono significative. Così può essere rilevante se si è fatto qualche tipo di attività di comunicazione: si è abituati a parlare in pubblico? Si sono fatte esperienze nei settori dell’insegnamento, o della comunicazione? Tutti indicatori di una disponibilità al rapporto con gli altri.

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