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Azioni ENI in tempo reale: a cosa prestare attenzione

Eni (Ente Nazionale Idrocarburi) è una delle aziende più all’avanguardia, se non la più rilevante in fatto di quotazioni.

Nelle quotazioni della Ftse Mib è una di quelle aventi un posto di tutto rispetto.

IL punto forte che spinge gli investitori a puntare su Eni è proprio la sua affidabilità.

Tutt’oggi è la preferita dalla maggior parte degli investitori, anche perchè si hanno moltissime probabilità di guadagno.

 

Storia

 

Fu creata da Enrico Mattei nel 1953, nacque appositamente per ricerca ed estrazione degli idrocarburi.

La prima quotazione la ebbe nel 1992 quando ci fu una sorta di boom sulle privatizzazioni.

Era molto importante per ENI poter riemergere da un eventuale debito dopo che il prezzo del petrolio saliva a livelli stratosferici, in effetti ci fu anche un calo repentino di dipendenti.

Dopodichè i rami Eni si espansero per il mondo facendola diventare in alcuni stati leader, ed in Italia ancora oggi ha un ruolo fondamentale controllato dal governo.

 

Andamento quotazioni

 

Con le scoperte di nuovi giacimenti petroliferi e nuovi prezzi oscillanti sul prezzo del petrolio, si ha una conseguenza sui prezzi delle azioni di Eni, registrando un ribasso della quotazione ed un deprezzamento petrolifero.

Dopo una leggera ripresa dopo l’ultimo calo a 13 euro, si è comunque abbastanza lontani dalle aspettative. Tutt’ora si muove a 15/16 per un prezzo medio di 14,0099.

Sperando, e molto probabilmente potrà succedere che ci sia un rialzo ed un rilancio del prezzo delle azioni di Eni come accadde nei primi mesi del 2017.

 

Come investire

 

Ci sono varie opzioni di scelta per investire sulle azioni di Eni; in Borsa oppure con l’innovativo trading on line attraverso i grafici che oramai anche quelli di Eni si possono trovare gratuitamente e liberamente sui vari siti attinenti.

I grafici fanno la differenza e sono molto importanti, persino per chi preferisce investire in Borsa che, come sappiamo il dato più importante per un titolo è lo storico.

Tra i principali azionisti di Eni troviamo IL MINISTERO DELL’ECONOMIA E FINANZE (con il 4,40 % del capitale), CASSA DEPOSITI E PRESTITI (con il 25,8 % del capitale), PEOPLE’S BANK OF CHINA (con il 2,1% di capitale).

E, bensì oltre il 30% del capitale appartiene agli azionisti, questo fa capire che se si investe su ENI si possono fare certamente degli ottimi affari.

 

A cosa prestare attenzione

 

Come detto in precedenza, ci sono varie scelte che si possono fare per investire, dall’acquistare le azioni in modo diretto al fare trading on line, quest’ultimo che è il più gettonato tra gli azionisti e piccoli investitori, puntando su Eni hanno una probabilità quasi certa di guadagno, ma il tutto bisogna farlo in modo responsabile perchè puntando una certa somma di denaro, non è detto che ci sia il “guadagno in automatico”.

Appunto per questo bisogna studiare i grafici in tempo reale ma anche gli storici, in modo che ci sia una media che l’azionista deve calcolare, ed, il momento giusto per agire e puntare.

Quindi, non è detto che investire in Eni senza esperienza o senza ragionare si diventa ricchi, ci sono dei rischi che vengono valutati in base ai tassi di cambio, dei rischi che contengono varie voci.

Uno di questi è un eccessivo e tempestivo calo di consumi, e di conseguenza delle materie prime; dipende anche dalle tensioni politiche dove opera ENI, come per esempio le guerre civili in Libia che sentiamo spesso parlare in TV sui giornali.

 

Fonte: EmergenzaLavoro.com

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