nastro adesivo personalizzato

I materiali per l’imballaggio: perché scegliere un nastro adesivo personalizzato

Il nastro adesivo è senz’altro un materiale per imballaggio tra i più utilizzati non solo da parte delle aziende, ma anche dai privati. Ebbene, non tutti sanno che ci sono sostanzialmente quattro categorie di nastri da pacco.

Il nastro in PVC

Partiamo dal nastro in PVC, che rappresenta la scelta migliore soprattutto quando è richiesto l’imballaggio di cartoni che non hanno la superficie in tutto e per tutto liscia. Inoltre, è la soluzione migliore anche per imballare in ambienti con temperature non proprio basse.

Tra le principali caratteristiche troviamo sicuramente il fatto di avere il supporto in polivinilcloruro: nel processo di formazione di questo nastro, la colla viene sciolta all’interno di un solvente e poi viene diffusa sui vari nastri. Non si tratta di una scelta perfettamente in linea con l’ambiente, dal momento che qualora dovesse essere bruciato rilascia cloro nell’aria.

Inoltre, si srotola in maniera del tutto silenziosa ed è uno di quei nastri che si possono spezzare anche senza usare forbici o coltelli. Interessante notare come per soluzioni di imballaggio nell’immediato sia un’ottima scelta, ma non invece per stoccare dei prodotti a lungo termine, in modo particolare per via della sua notevole sensibilità all’azione degli agenti atmosferici.

Il nastro in PPL rumoroso

Risparmio e supporto per l’imballaggio di notevoli quantitativi di prodotti. Interessante notare come questo nastro sia particolarmente rigido: quindi, qualora lo si volesse tagliare, si deve farlo con una lama oppure usando un dispenser per nastri.

Questo nastro presenta una colla naturale particolarmente appiccicosa, ma a differenza del pvc non ha una simile resistenza. Il vantaggio, però, è che il ppl non assorbe mai acqua, così come non viene danneggiato dall’umidità.

Il PPL silenzioso

È la soluzione migliore per chi deve stoccare dei prodotti a lungo termine, anche in virtù del fatto che detiene il rapporto qualità/prezzo migliore.

Esattamente come il ppl rumoroso soffre molto il ritorno elastico: di conseguenza non dovrebbe mai essere tirato, mentre il taglio può avvenire solo usando un cutter o un altro specifico strumento. Quando viene applicato in modo efficace, ecco che diventa veramente un ottimo nastro.

Sulla durata batte sia il pvc che il ppl rumoroso, non solo per quanto riguarda il nastro stoccato, ma anche in riferimento al nastro che viene attaccato al cartone. Il supporto in ppl silenzioso si caratterizza anche per non diventare giallo con il passare del tempo, rispetto invece a quanto si verifica con il pvc.

Nastro adesivo in carta di mascheratura

Questo nastro è un’ottima soluzione nel momento in cui c’è la necessità di evitare qualsiasi traccia sul materiale ed è quindi adeguato per delle protezioni solo temporanee.

Viene utilizzato con una notevole frequenza nel settore industriale, soprattutto quando si tratta dei processi di marcatura di alcuni materiali oppure di alcune componenti di plastica. Infatti, questo tipo di nastro ha il pregio di non lasciare alcun tipo di colla nel momento in cui viene tolto, mentre presenta anche un alto livello di resistenza nei confronti dell’acqua e del caldo in generale.

Ecco spiegato il motivo per cui viene utilizzato spesso e volentieri anche quando si dipinge le pareti di casa oppure la carrozzeria di una vettura.

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