Recupero Insoluti

Come gestire il recupero dei crediti insoluti

Il recupero insoluti consiste nel recuperare una o più somme di denaro che una persona (privato o azienda) ha il diritto di ricevere da un altro soggetto (anche in questo caso sia privato che azienda) per la vendita o la cessione di prodotti, attività e servizi.

Spesso però non si riesce ad intraprendere la giusta via legale per la mancanza di conoscenza del procedimento che bisogna attuare in questo caso.

Il consiglio è quello di rivolgersi sempre ad un professionista del settore, in modo tale da capire al meglio qual è veramente la procedura da intraprendere, senza fare confusione o rimanere imbrigliati all’interno delle pratiche burocratiche.

La domanda sorge però spontanea: come gestire il recupero dei crediti insoluti? Ci sono diversi step per arrivare al recupero del credito, evitando magari una via legale.

Il recupero dei crediti con il procedimento stragiudiziale

Spesso quando si accumula un credito non si ha la reale percezione di come venirne a capo.

Dunque bisogna capire che ci sono fondamentalmente due modi per risolvere la questione. In un primo caso il consiglio diretto è quello di recuperare un credito con un procedimento stragiudiziale. Questo viene attuato in maniera privata da parte di due soggetti, alla presenza di un notaio o di un esperto del settore. In questo caso si procede con un accordo verbale riportata in forma scritta, dove viene deciso deliberatamente come cancellare il debito.

Si può rateizzare in due o più parti per venire incontro al debitore, oppure decidere il pagamento tramite un bene. In questo modo ci sarà un accordo formale valido a livello legale che permette però di evitare un procedimento giudiziario da parte del creditore nei confronti del debitore.

Per capire meglio facciamo un esempio: se il signor Rossi ha un debito nei confronti del signor Bianchi, quest’ultimo può scegliere la modalità d pagamento che agevola il primo e che comunque gli consente e gli garantisca di rientrare della somma di cui è creditore.

Ma non sempre questo accordo è possibile. In caso contrario, potete intraprendere la via legale nei confronti del debitore.

Dall’ ingiunzione di pagamento all’esproprio dei beni: come gestire il recupero dei crediti insoluti

Come già detto, quando si intraprende qualsiasi via, è meglio affidarsi ad un esperto del settore.

In questo modo avrete la possibilità di capire meglio quale step intraprendere. Se decidete di agire per vie legali, è bene sapere che il primo passo sarà un’ ingiunzione di pagamento. Il debitore verrà dunque sollecitato nel risolvere la situazione il prima possibile, per avere particolari ripercussioni.

Spesso però, quando si dichiara lo stato di fallimento, si rischia di non poter in nessun modo pagare questo debito.

In questo caso l’ultimo step che verrà intrapreso sarà l’esproprio dei beni. Ogni bene di pari valore in grado di poter ripagare il debito verrà espropriato: questo spesso viene chiamato in gergo rimozione coatta, dove si arriva dunque ad espropriare un bene mobile o immobile a chi ha ancora dei debiti insoluti.

Per intraprendere dunque un percorso simile è bene capire quali siano i procedimenti per arrivare al recupero dei crediti.

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